..ma a me piace anche il cinema..

martedì 4 ottobre 2016

intervista al lettore/autore #8 Maria Cristina Di Buduo

Una nuova personalità, nuovi gusti e un nuovo punto di vista! Benvenuta! Partiamo!

nome
Maria Cristina Di Buduo
sei un lettore o un autore?
Entrambi.
Quali sono le tue letture preferite?
Saltello tra il fantasy e la fantascienza.
Quale genere scrivi?
Fantasy.
Quando hai iniziato a scrivere?
Non me lo ricordo precisamente, poco prima dell’adolescenza.
Cosa ti ha spinto a mettere nero su biancoi tuoi pensieri?
Due cose, credo: di sicuro la voglia di sperimentare una cosa mai fatta prima, per capire se sarei stata in grado di costruire e sostenere una storia plausibile dall’inizio alla fine. E il fatto che probabilmente non avessi niente di meglio da fare.
Parlami del tuo libro preferito (che hai letto) e perché ti è piaciuto tanto
Questa è difficile. Ce ne sono tanti che rileggo spesso perché non riesco a staccarmi dai rispettivi mondi. Dovendo restringere il campo… forse Gli inganni di Locke Lamora, di Scott Lynch. E’ intelligente, quasi machiavellico, pieno di sarcasmo ed è meglio leggerlo a stomaco pieno, perché certe descrizioni fanno venir fame! Uno dei tantissimi pregi di Scott Lynch è il non dire “Tizio e Caio erano molto amici”, ma il farlo provare al lettore.
Qual è il tuo personaggio preferito in assoluto? Perché?
Senza bisogno di pensarci: Isaac Vainio, di Libriomancer. E’ un bibliotecario, ma anche uno scienziato, è curioso fin quasi all’autolesionismo, è entusiasta, ed è un nerd. Credo che abbia anche dei difetti, ma non mi vengono in mente.
Parlami del tuo lavoro di autore e delle tue opere
E’ tutto nato per caso. Ho un rapporto abbastanza conflittuale con la scrittura, rispetto profondamente quest’arte, ma certe volte preferisco fare altro. Perché non è solo unicorni e brillantini, è soprattutto studio, sudore e impegno. Un paio di anni fa ero a casa con un ginocchio sfasciato, ho visto l’annuncio di un concorso e ho deciso di provarci, perché in questa occasione sicuramente non avevo niente di meglio da fare! E’ nato un racconto ambientato in una sorta di dimensione (per non dire discarica) dove finiscono i personaggi che non ce l’hanno fatta, perché il loro autore non ha più concluso la storia o ha abbandonato la scrittura. Mi sono qualificata seconda nella mia categoria e la casa editrice mi ha chiesto di visionare altro materiale. Ed è qui che è arrivato Logastellus, una raccolta di sette racconti piuttosto eterogenei: si va dall’urban fantasy a qualcosa di più classico, arrivando anche allo steampunk. La varietà di racconti è stato un problema al momento di scegliere il titolo, perché non si riusciva a trovare qualcosa che li accomunasse, e man mano che la scadenza si avvicinava, io e l’editore eravamo sull’orlo di una crisi di nervi. Poi ho letto questa parola, Logastellus, e ho capito che non me ne sarebbe capitata una migliore. Logastellus indica una persona il cui amore per le parole supera la conoscenza delle parole stesse. E, in definitiva, il motivo per cui lettori, autori ed editori fanno quello che fanno.
Quanto della tua personalità c’è nei tuoi personaggi?
Direi abbastanza, sia in quelli positivi che in quelli negativi.
I personaggi rispecchiano le personalità di altre persone che conosci?
Non ci ho mai riflettuto, ma non mi sembra.
Vuoi condividere con me il link  per acquistare il tuo libro?
http://www.ibs.it/code/9788863967180/di-buduo-maria-c/logastellus.html
Invieresti a un blogger il tuo lavoro per una recensione?
Dipende dal blogger.  Prediligerei quelli che si occupano di fantasy, per ovvie ragioni, quelli di cui mi piace lo stile.
Se si, se il tuo lavoro non piacesse al blogger e scrivesse una cattiva recensione, come la prenderesti?
Bisogna partire dalla consapevolezza che non si può piacere a tutti, e bisogna dare il giusto peso alle recensioni. Ho letto libri che non mi sono piaciuti per vari motivi, ma che amici hanno apprezzato. Questo non vuol dire che il libro era brutto, semplicemente che non faceva per me, o che non era il momento giusto per leggerlo. Un recensore deve, per quanto possibile, distinguere tra la sua opinione personale e la sua opinione obiettiva. Non è facile e il confine è sottile, ma c’è. La critica negativa poi deve essere argomentata, altrimenti è aria lessa.
Quanto conta per te la copertina di un libro?
Un bel niente di niente. Ho letto libri meravigliosi con delle copertine ignobili e viceversa. Per esempio apprezzo molto il lavoro di Barbieri, ma non ho mai letto un libro con una sua copertina. Difficilmente mi soffermo sulla copertina quando scelgo il libro di un autore che non ho mai letto. Non leggo mai neanche la trama. Se il libro mi attira, apro a caso, leggo un paio di righe e decido.
Quanto incide il genere sulle vendite?
In Italia? Molto più di quanto dovrebbe. Qui questo genere è ancora considerato “da bambini”, anche se non riesco a capirne il motivo, e probabilmente non lo capirò mai. Qualche anno fa, Terry Pratchett (autore fantasy inglese da qualcosa come 60 milioni di copie vendute nel mondo) è venuto in Italia, quando ha scoperto che i suoi libri venivano tenuti nel reparto bambini, è scoppiato il finimondo. Questo non per sminuire il valore di una storia per bambini, sia chiaro, ma è una declassificazione che viene fatta proprio dagli esponenti della “grande letteratura” (passami il termine, non me ne viene in mente un altro). Gli stessi che venerano la Divina Commedia, un’opera che, se venisse pubblicata oggi, starebbe tra i romanzi fantasy. Perché possiamo parlare di metafore e rime per ore, ma rimane la storia di un tizio che si fa guidare da un fantasma attraverso tre regni ultraterreni.
Ci sono autori italiani che ti piacciono? Perché?
C’è un esercito di autori italiani che vale la pena leggere. La produzione fantasy italiana è di ottima qualità e piuttosto variegata. Il primo che mi viene in mente è Luca Tarenzi, che seguo fin dal suo esordio, mi piace perché le sue storie non sono mai una simile all’altra. Poi mi viene in mente Aislinn, che con Angelize I e II ha raccontato uno scontro tra angeli e semi-angeli molto particolare, e la sua descrizione della Dea è magistrale. Susanna Raule, perché il suo Commissario Sensi va conosciuto e basta. Al momento sto leggendo La principessa sbagliata di Ester Trasforini, risate assicurate.
Hai qualche titolo da consigliare ai lettori di questo blog?

Oltre i succitati autori e relative produzioni, sicuramente Libriomancer di Jim C. Hines, edito in Italia da La Ponga.  Pan, di Francesco Dimitri, una storia che comincia un po’ così, ma quando arriva Nonno ingrana la quinta e non riesci a metterlo giù fino alla fine.  Potrei andare avanti a lungo, ma questo è un ottimo inizio.

grazie Maria Cristina! è stato davvero un piacere!!! 

sabato 1 ottobre 2016

intervista al lettore/autore #7 Marco Addati

Un altro genere ancora! Un mondo fatato e un autore sognatore!
Pronti? Via!
Marco Addati
Nome
Marco Addati
Sei un lettore o un autore?
Entrambe le cose. Leggo molto e mi piace riportare su carta le storie che la fantasia mi suggerisce.
Quali sono le tue letture preferite?
Non c'è una preferenza, spazio da un genere all’altro se il libro mi prende(. Dovendo fare una cernita posso dire che) a casa ho parecchi libri di favole, classici della letteratura per ragazzi, horror e fumetti.
Quale genere scrivi?
Al momento mi sto concentrando sulle favole.
Quando hai iniziato a scrivere?
A riportare su carta “seriamente” con l’intento di pubblicare, da poco tempo. In realtà ho sempre inventato storie che puntualmente riponevo nel cassetto.
Cosa ti ha spinto a mettere nero su bianco  i tuoi pensieri?
 Il desiderio di far conoscere le mie storie ad un pubblico più ampio.
Parlami del tuo libro preferito (che hai letto) e perché ti è piaciuto tanto.
Difficile sceglierne uno… dovendo farlo cito “Il mago di Oz” e tutta la saga che lo completa. Racchiude in sé elementi che mi hanno affascinato da sempre e ricordo con affetto il cartone animato giapponese che venne trasmesso negli anni ‘80.
Qual è il tuo personaggio preferito in assoluto e perché?
 Non è un personaggio della letteratura classica ma è come se lo fosse: Lady Oscar. L’ho amato come cartone animato, poi come manga e tutt’oggi lo considero uno dei personaggi ben riusciti che un autore (nel caso specifico un’autrice) abbia potuto creare.
Parlami del tuo lavoro di autore e delle tue opere.
 “Federico II in Musical” un mio testo diventato spettacolo teatrale,  il primo che ho fatto conoscere al  pubblico. In seguito “La Strada Incantata” che  da spettacolo è diventato libro pubblicato con Cavinato Editore International e illustrato da Veve Dada (Veronica Addati). Un racconto che nella sua semplicità narra del percorso che ognuno di noi si ritrova ad affrontare ad un certo punto della propria vita. A breve uscirà la versione in inglese. Intanto vi invito a fare un salto sulla pagina fb del libro: https://www.facebook.com/La-Strada-Incantata-145715699213272/
Quanto della tua personalità c’è nei tuoi personaggi?
Lilly, il personaggio della favola de “La Strada Incantata”, è un elfo e l’ho caratterizzato inconsciamente con i miei pregi e i miei difetti…. Credo sia quasi normale, un po’ per tutti quelli che scrivono, attribuire ad alcuni personaggi  i tratti della propria personalità.
I personaggi rispecchiano le personalità di altre persone che conosci?
Si certo. Capita di scrivere ispirandomi a persone e situazioni che mi circondano.
Vuoi condividere con me il link  per acquistare il tuo libro?
https://www.amazon.it/strada-incantata-Marco-Addati-ebook/dp/B01EVZKX92/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1473365747&sr=8-1&keywords=strada+incantata
Invieresti a un blogger il tuo lavoro per una recensione?
Certo. L’ho fatto e credo che la figura dei blogger sia molto importante per far conoscere il proprio libro ma anche per capire quali siano i punti deboli e di forza dell’opera.
Se si, se il tuo lavoro non piacesse al blogger e scrivesse una cattiva recensione, come la prenderesti?
E’ un rischio. Se si decide di far conoscere la propria opera ad altre persone bisogna mettere in conto che possono giungere critiche negative.
Quanto conta per te la copertina di un libro?
Conta molto specialmente per un autore sconosciuto. E’ il biglietto da visita con il quale si presenta il prodotto.
Quanto incide il genere sulle vendite?


Non credo sia solo il genere ad incidere sulle vendite. Ci sono tanti fattori e variabili che determinano il successo di un prodotto.
Ci sono autori italiani che ti piacciono? Perché?
Tra gli ultimi autori che ho letto c’è Gianni Rodari e ne consiglio vivamente la lettura. Divertente, perspicace e con un occhio critico e attento nei riguardi della società.
Hai qualche titolo da consigliare ai lettori di questo blog?
Ne ho tantissimi, quindi vi cito quello che sto leggendo io in questo momento… “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Grazie Marco! È sempre un piacere! In bocca al lupo!